Manolo Marchesoni
L’incipit di cui sopra illustra il pensiero dello scrittore MANOLO ANDREA MARCHESONI da sempre interessato di geopolitica e dell’economia dei territori. Nasce sessant’anni fa a Pavia, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, viaggiatore e sognatore; e non potrebbe essere altrimenti visto che le sue prime letture sono stati i capolavori di Giulio Verne come “Viaggio al centro della terra” e “Il giro del mondo in 80 giorni”, per non parlare degli avventurosi viaggi di Emilio Salgari come “Le tigri di Mompracem” e “Il corsaro Nero”.
Tuttavia il solo studio e la comprensione dei fatti presenti e riguardanti un determinato territorio Paese può risultare freddo, e forse è giusto così; le forze politiche in gioco, le risorse, la storia recente ci danno senza dubbio l’idea di come sia quel determinato Stato ma di “cosa” sia veramente, con una lettura più calda, lo sapremo solo se conosciamo la sua Identità Nazionale percepita dai cittadini, se c’è, e se non c’è tenteremo di conoscere il quadro mosaico che ci viene restituito dalle nostre informazioni che sarà comunque chiaro e di più facile comprensione. L’Identità che definisce il cittadino di oggi può avere radici nella storia lontana e più leggiamo di essa e più chiari saranno i fatti odierni.
Apolitico, senza voler prendere nessuna posizione di parte, ideologica o religiosa, l’autore cercherà di fornirvi informazioni e dati di molti Stati che contano per un motivo o per l’altro; analisi di contesti geopolitici degradati o in declino o ad alta instabilità come quelli Medio orientali, Indocinese o Europeo offrono spunti di ragionamento e critica sul tema immigrazione (che corrisponde sempre ad una emigrazione) nel senso più largo possibile. Infatti dove possibile offre soluzioni concrete ma soprattutto cerca le radici di questa disordinata mescolanza di popolazioni che interessa ormai quasi tutti i Paesi del mondo.
Lo scrittore cerca infatti di portare il lettore a conoscere un po' meglio Stati e territori, popolazioni, desideri e miserie; milioni di persone partono ogni giorno a causa di guerre, persecuzioni politiche o religiose, mancanza di cibo, acqua e lavoro e futuro, partono dalle loro case portando con sé, a volte, poco più della propria Identità (Nazionale). Essi inconsapevolmente ridisegnano le Identità delle Nazioni che li ospiteranno, tema questo non più ignorabile.
La trilogia dell’autore sui temi immigrazione, emigrazione e Identità è costituita dai libri
“L’alternativa al MARE NERO”,
“Un confronto tra IDENTITA’ NAZIONALI “ e
“L’identità EUROPEA”.
L’alternativa al "MARE NERO"
Questo libro è consigliato a tutti quelli che desiderano un’Italia più sicura, pulita e rispettata, a tutti quelli che credono in un’Identità specifica Italiana e non vogliono che venga ignorata.
E’ dedicato a tutti quelli che non possono più stare a guardare inermi sbarchi illegali, viaggi terrificanti, disperazione e morte tra i migranti che tentano la fortuna per entrare illegalmente nel nostro Paese.
Infine è rivolto a tutti quelli che credono nel mondo del lavoro e che questi possa diventare il fattore determinante sul quale costruire una nuova civiltà ripartita con un futuro condiviso e sostenibile a lungo.
Perchè, cari concittadini
“E’ un peccato il non far niente con il pretesto che non possiamo fare tutto".
Winston Churchill
Un confronto tra "IDENTITA' NAZIONALI"
Questo libro è consigliato a tutti coloro i quali desiderino approfondire il concetto di Identità Nazionale, cercando di capire quanto sia viva e quanto sia importante per quei popoli che ne posseggano una ben distinguibile come quello Italiana, Francese, Statunitense, Russa, Tedesca, Giapponese, Israeliana, Palestinese.
E’ dedicato a chi desidera tentare di misurare le otto più importanti Identità Nazionali prese in esame con un semplice sistema comparativo a coppia per poi trarre interessanti conclusioni prima su ogni singolo Paese e poi sulla nostra Europa con la sua Identità un po' sbiadita.
Non perdiamola di vista, la nostra Identità, potremmo non ritrovarla più.
Ogni Identità andrebbe studiata, capita e rispettata senza dimenticare che:
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l'universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d'altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è”
Marcel Proust
Dopo il primo testo in cui si tratta il tema dell’attuale immigrazione clandestina o “disordinata” in Italia e si offrono degli spunti di riflessione proponendo una soluzione, “l’alternativa” appunto, ai tragici viaggi della speranza che spesso finiscono nelle profondità del Mar Mediterraneo viene proposto un approfondimento nel secondo volume. Nel primo la soluzione ben descritta nel libro è basata sul lavoro, cercando quindi di fornire sia un ingresso legale e ordinato ai migranti in Italia sia della manodopera al nostro mercato del lavoro che ha sempre più bisogno di nuove braccia, un po' in tutti i settori, senza mai perdere di vista i valori umani e la dignità di ogni persona e di ogni famiglia.
Si cerca anche di sfatare il mito ed il significato distorto di alcune parole come Integrazione e Multiculturalità.
Nel secondo si approfondiscono le Identità Nazionali perché anche ogni Identità ha una propria dignità.
L’immigrazione e l’emigrazione costituiscono di fatto il fil rouge, il tema conduttore della trilogia insieme ad un appassionante analisi delle Identità Nazionali che prende forma nel secondo testo dove si cerca di descrivere ciò che internamente abbiamo o dovremmo avere tutti, l’Identità acquisita per essere nati in un certo luogo e per essere stati cresciuti in un certo modo, per l’importanza della consanguineità, della storia comune, dei fatti condivisi da generazioni.
Conosceremo, almeno in parte, l’Identità della popolazione di otto e più stati, cercando di capire da cosa siano costituite, da come siano percepite dando loro una giusta importanza, secondo noi e nel contesto attuale; non possiamo far finta che i migranti di tutto il mondo non abbiano una propria Identità che, come dico sempre, non si cancella e non si attribuisce con carte e marche da bollo, certificati o altro.
Prende forma anche una certa rassegnazione per l’ineluttabile destino di Paesi che non avendo nascite sufficienti quindi un ricambio generazionale ma soffrendo di un’intensa immigrazione attendono passivamente, nel lungo periodo di alcuni decenni, di vedere nuove popolazioni sui territori degli Stati Europei. Popolazioni che portano con sé la propria Identità e a volte il loro risentimento per un passato coloniale o per una religiosità mal interpretata; sarà quindi interessante leggere come sono queste Identità.
Un focus particolare a parte, nel secondo e nel terzo libro, viene fatto su due Paesi grandi “contribuenti” di immigrati soprattutto in Italia che sono il Pakistan ed il Bangladesh con le loro Identità e problematiche anche politiche del territori. In questi due testi, quindi, oltre ai sedici Stati o Federazioni prese in esame in quanto i più rilevanti nel mondo si analizza e si commentano molto concretamente i Paesi da cui partono sempre più immigrati con destinazione Italia.
I confini dell'"IDENTITA' EUROPEA"
L’autore vi scrive come un attento osservatore dei macro fatti che riguardano il mondo di oggi, ormai fortemente interconnesso politicamente ed economicamente; come se non bastassero questi due fattori dominanti ritorna prepotentemente alla ribalta anche il tema religioso collegato elle immigrazioni.
In questo terzo testo analizziamo altri otto Stati, attori attivi e protagonisti importantissimi del nostro futuro come Cina, India, Polonia, Turchia, Regno Unito, Canada, Egitto, Libia.
Attraverso le lenti della geopolitica, della sociologia e dell’etnologia, con un pizzico di storia, cercherà di fornirvi una lettura di questa nostra attuale tumultuosa e smemorata umanità che va incontro, forse inconsapevolmente, ad uno scontro di civiltà.
Proviamo anche a capire insieme quanto sia sbiadita un’Identità Nazionale Italiana ed Europea.
Scoprirete da chi potrebbe essere composta questa nostra ideale storica Europa.
Negli ultimi due testi l’autore non può ignorare, anzi si sente obbligato a ricordare, che ogni Identità Nazionale sia costituita per almeno la metà dalle donne, nostre compagne, madri, sorelle, figlie, amiche spesso discriminate e oggetto di violenze. E’ quindi doveroso ricordare quante ingiustizie esse abbiano subito e subiscono senza mai venir meno al proprio dovere, scrivendo la storia anche con sofferenza.
Ed ecco quindi che negli ultimi due testi vengono riportati i nomi di alcune importantissime donne scienziate, combattenti, politiche, astronaute, caritatevoli e molto altro che hanno contribuito e contribuiscono con i loro ruoli di primo piano alla crescita delle Identità ma senza dimenticare mai tutte le altre donne della nostra popolazione, società, civiltà, Repubblica. Nessuna esclusa perché esse, come dice sempre l’autore, sono la parte migliore del Paese oltre che il focolare.
E non ci dimentichiamo che:
“ Il segreto dell’esistenza umana
non sta soltanto nel vivere,
ma anche nel sapere
per che cosa si vive. “
Feder Michajlovic Dostoevskj
Nell’ultimo libro della trilogia un capitolo a parte è dedicato allo Stato del Portogallo, Paese con un passato glorioso e conosciuto nel mondo, soprattutto quel mondo in divenire in una determinata fase storica; Stato molto ben conosciuto dall’autore, sembrava aver perso ogni battaglia contro la storia anche coloniale che lo abbandonava, quindi rimpicciolitosi e quasi dimenticato.
Il Paese invece ha saputo ritrovarsi e credere in se stesso, nelle proprie tradizioni e nelle poche risorse che ha avuto a disposizione in certi momenti storici; scopriremo insieme quale pratica ed intelligente semplicità ha guidato il Paese a ricostituirsi quell’Identità Nazionale Portoghese un po' appannata e vittima in passato di povertà e di una dittatura.
Questa Portoghese sembrerebbe proprio quella metafora, che invece è realtà, quale esempio e testimonianza che l’Identità interiorizzata dai cittadini è resiliente e non è persa fintanto che la maggioranza della popolazione presente su un territorio è viva, conosce ed ama profondamente la propria comunità.
Perché un Paese, in fondo, è la sua storia.